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| INPIANTATE LE PRIME DITA BIONICHE ATTIVATE DAI MUSCOLI DEL BRACCIO | |||||||||
| La prima paziente è stata una pianista spagnola che potrà riprendere la sua attività | |||||||||
| Le prime dita bioniche sono state impiantate con successo su una ex concertista spagnola. Secondo gli esperti che le hanno messe a punto, queste protesi artificiali cambieranno la vita alle persone che hanno subito amputazioni o incidenti. Battezzate ProDigits, sono state sviluppate dalla Touch Bionics, una societa' britannica che ha realizzato anche la mano bionica i-Limb. Si tratta di una sorta di guanto dotato di un numero variabile di dita, che si fissa all'arto e permette di 'sostituire' le falangi mancanti. Fra i primi pazienti a sperimentare il dispositivo c'e' Maria Antonia Iglesias, una ex-pianista catalana di 42 anni, cui nel luglio 2003 erano state amputate tutte le dita della mano destra in seguito a un shock settico da pneumococco. Ogni protesi viene fatta su misura in base alle necessita' di ciascun paziente: all'interno ci sono sensori mioelettrici che registrano la tensione generata dai muscoli del braccio e la trasformano in movimento. Uno speciale blocco segnala quando la mano e' ben chiusa intorno a un oggetto, in modo da consentire un tocco delicato e non rompere le cose piu' fragili. Dunque si tratta di un sistema differente rispetto alla mano bionica mossa con il cervello, presentata solo pochi giorni fa da alcuni gruppi di ricercatori italiani. Il sistema costa da 35 mila a 45 mila euro, incluse l'applicazione, la terapia per imparare a 'gestire' le protesi e la copertura delle dita protesiche, che puo' essere chiara e hi-tech, robotica, o piu' naturale, simile a pelle vivente. |
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