REALIZZATA A PISA UNA MANO BIOMECCATRONICA CONTROLLABILE PER VIA NEURALE
Ieri presso la Sala Conferenze del Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca LifeHand.
Un’équipe di neurologi, ortopedici, neurochirurghi e bioingegneri è stata in grado di collegare un prototipo di mano biomeccatronica a cinque dita indipendenti con un soggetto amputato, facendo comunicare in modo diretto e bidirezionale il cervello del paziente con la protesi. Sensazioni tattili e comandi di movimento hanno potuto viaggiare in questo modo per via neurale, esattamente come in natura.
I precedenti esperimenti d’impianto con protesi tecnologicamente complesse avevano permesso finora ai pazienti di muovere la mano artificiale solo attraverso la contrazione di muscoli dell’avambraccio e del petto (si vedano anche recenti notizie di interventi in Irlanda e Austria).
La protesi biomeccatronica è stata realizzata nei laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’impianto e la sperimentazione sono avvenuti presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. Il collegamento tra sistema nervoso del paziente e protesi è passato attraverso quattro elettrodi realizzati dai tedeschi della IBMT - Fraunhofer Gesellschaft, impiantati nei nervi mediano e ulnare del soggetto amputato. Per approfondimenti
 
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