UNA NUOVA TECNICA MININVASIVA PER LE FRATTURE AL FEMORE
E' in arrivo una nuova tecnica mininvasiva che risolve la frattura al femore riducendo le complicanze legate all'operazione e consentendo un recupero in tempi record. Il nuovo metodo, unico al mondo, e' stato messo a punto dalla Divisione di Ortopedia del Centro Traumatologico Ortopedico di Roma ed e' stato anticipato per la prima volta durante il 94esimo Congresso nazionale della Societa' italiana di Ortopedia e Traumatologia, a Milano dal 7 all'11 novembre.
Paolo Palombi, ideatore della tecnica e direttore della Divisione di ortopedia del Cto di Roma, ha spiegato che l'intervento consiste nel piazzare le viti che stabilizzano l'osso nella sede della frattura in maniera divergente anziche' parallela. Cio' consente di ottenere un'ottima stabilita' e soprattutto ridurre da 12 ad appena 6 centimetri l'incisione chirurgica necessaria, diminuendo notevolmente il rischio di emorragie e la necessita' di trasfusioni. Occorrono appena dieci minuti per portare a termine l'intervento e in 24-48 ore il paziente e' in grado di camminare; il ricovero dura 4-5 giorni. Finora sono stati trattati con successo 15 casi, senza che si siano verificate complicanze di rilievo e con ottimi risultati in termini di stabilita' della frattura.
 
Invia ad un amico    
SanitaNews.it