| La medicina difensiva, ossia quell'eccesso di visite, test diagnostici esami e farmaci che i medici italiani prescrivono per cautelarsi da eventuali denunce degli assistiti, costa ogni anno al Servizio sanitario nazionale tra i 12 e i 20 miliardi di euro. A comunicare questa stima e' stato il sottosegretario al Welfare con delega alla salute, Ferruccio Fazio, nel corso della presentazione di uno studio ad hoc, realizzato dell'Ordine dei medici di Roma. Avviene spesso che i medici ordinano esami o visite, oppure evitano pazienti o procedure ad alto rischio solo per ridurre la loro esposizione ad un giudizio di responsabilita' per "malpractice". Quando si prescrivono test extra o procedure extra principalmente per ridurre il rischio di finire in tribunale, si pratica una medicina difensiva ("positiva"), mentre quando i medici evitano determinati pazienti o procedure si ha una medicina difensiva ("negativa"). "Al Senato - ha ricordato Fazio - e' stato presentato un disegno di legge di iniziativa parlamentare, presentato dal senatore Antonio Tomassini, e ampiamente condiviso dal governo, che propone una copertura assicurativa in tutte le strutture, incentiva il ricorso all'arbitrato e prevede uno snellimento dei tempi per il risarcimento del danno".
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