Coinvolgerà 150 mila dei 600 mila italiani in cura con i bifosfonati per l’osteoporosi con l’obiettivo di accertare la reale incidenza dell’osteonecrosi della mandibola, una degenerazione delle ossa della bocca, non frequente ma assai grave, legata all’uso di questa nuova generazione di farmaci. E’ questo l’identikit dello studio SEISBO, il primo a carattere nazionale lanciato dalla Siommms, la Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro.
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