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  Editoriale: di Federico Giannone   Data: 25-04-2007

LA COMUNICAZIONE DELLA SANITA' DEVE ESSERE DI QUALITA’
Possiamo facilmente constatare che i media italiani affrontano spesso e volentieri temi legati alla salute e alla medicina. In pochissimi anni, sono nati infatti decine di supplementi all’interno di quotidiani e settimanali; le notizie che riguardano la salute, le terapie mediche e le malattie hanno acquistato uno spazio molto maggiore rispetto a quello rilevabile solo una quindicina di anni fa . Si assiste però ad una sorta di comportamento contraddittorio: mentre si dedica sempre più spazio a questi temi, accade che, soprattutto nei contenitori generalisti (quotidiani e telegiornali) la qualità con cui vengono trattati non sia sempre adeguata. Tali notizie sono spesso basate sull’emotività o non sempre attentamente verificate sul piano scientifico. Questa nuova domanda di autodeterminazione e di protagonismo del cittadino-utente della sanità implica una più forte e qualificata capacità di risposta dei media che però al momento non sono sempre in grado di soddisfare. La qualità è diventata il nodo cruciale della comunicazione in sanità. Un nodo che si potrebbe ben definire globale, visto che una ricerca on line della Fondazione Health in the Net afferma che è calata notevolmente la fiducia dei navigatori di tutto il mondo nella qualità dell’informazione disponibile on line (sono passati da 5 a 7 su 10 i navigatori convinti che la qualità debba migliorare). Sui media tradizionali le cose non vanno meglio. La risposta mediatica propone spesso salutismo, invece che percorsi di salute mentre è ancora limitata la capacità di fare informazione di servizio che esprima in qualche modo un concetto di controllo della qualità. Il quadro non è però del tutto negativo. C’è, sicuramente, un’offerta di informazione di servizio che è migliorata e aumentata rispetto agli anni passati. Così come è decisamente migliorata la qualità dei giornalisti che si occupano di medicina. In questo contesto Sanitànews cercherà di fare la sua parte e di offrire un’informazione chiara, indipendente e attendibile.
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