| Categoria: Farmaco |
Ore: 13:56 |
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OBAMA NON SPAVENTA LE AZIENDE FARMACEUTICHE
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(Sn)
- Roma, 06 nov. - L'approdo di Barack Obama alla Casa Bianca non dovrebbe causare eccessiva preoccupazione alle Big Pharma.
Come dimostrano i dati degli ultimi mesi - riporta PharmaTimes - le industrie del farmaco hanno donato ai democratici il 49% dei fondi riservati al sostegno della campagna presidenziale, pari a 20 milioni di dollari. Un aumento del 15% rispetto alle elezioni del 2004, quando a beneficiare dell'aiuto delle farmaceutiche furono in maggior parte i repubblicani. E' la prima volta dal 1990, dunque, che i finanziamenti provenienti dalle societa' produttrici di medicinali vengono equamente distribuiti fra partito dell'asinello e dell'elefante.
Durante la campagna 2008, sia Obama che il suo avversario rosso John McCain hanno espresso la volonta' di dare impulso ai farmaci generici e di supportare la negoziazione dei prezzi dei medicinali inclusi nel programma Medicare da parte del Governo, come anche l'importazione parallela e il monitoraggio costante dei prezzi dei farmaci. Il presidente-eletto ha comunque affermato che "terra' in considerazione l'eventuale danno causato dalle industrie del farmaco e dalle compagnie assicuratrici per il modo in cui fissano i prezzi".
Secondo il Boston Consulting Group, il piano sanitario che Obama ha in mente potrebbe portare alle societa' farmaceutiche perdite pari a 30 miliardi di dollari. Cio' nonostante, secondo la maggior parte degli analisti il nuovo presidente degli Usa, prima di operare cambiamenti su larga scala a livello di assistenza medica, dovra' affrontare la crisi economica. Tradotte in previsioni di mercato, le intenzioni di Obama per molti andranno comunque a favorire quelle societa' in grado di sviluppare e immettere sul mercato farmaci innovativi, in particolare le biotech.
(Sn)
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